Analisi sito Web: come capire se il proprio sito sta funzionando bene?

Una costante analisi del sito Web è importante per la crescita del tuo business.

In qualità di venditore o imprenditore, sei sempre alla ricerca di nuovi modi per attirare traffico al tuo sito Internet?

La popolarità e la reputazione sono due elementi essenziali di un business di successo. Anche da quando il mondo degli affari si è spostato nel mondo digitale, le regole sono rimaste simili.

I motori di ricerca hanno la chiave per la popolarità di un sito aziendale. Continuano ad aggiornare il loro algoritmo (in particolare Google apporta una o due modifiche all’algoritmo ogni giorno, significa una media di 500 all’anno!), e utilizzano l’Intelligenza Artificiale per eliminare eventuali siti fasulli. Google, Bing e Yahoo sono tutti in competizione per fornire i risultati di ricerca più autentici.

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Per ottenere una completa analisi di un sito Web, ad oggi non è più sufficiente pensare di ottenere un risultato positivo solo avendo un sito web. La creazione è la parte più semplice da seguire, la manutenzione è molto più complessa.

Analisi sito Web, le basi: il traffico al sito. Stai monitorando le tue pagine web?

Che cos’è il traffico, e perché è importante monitorarlo ai fini dell’analisi di un sito Web?

Ogni volta che un visitatore apre il tuo sito, questa attività si aggiunge al traffico Web. I dati ottenuti si gestiscono in base alle necessità, e possono essere utilizzati per estrarre lead o migliorare la qualità dei contenuti presenti all’interno del sito Web.

Per i responsabili marketing delle aziende, per esempio, il traffico del sito Web è l’informazione principale da analizzare prima di lanciare una campagna di digital marketing.

Ciò che la maggior parte dei siti di business desidera ottenere, è una conversione del traffico che può portare a vendite reali.

A quel punto, tutti gli sforzi per generare contenuti di qualità scritti in ottica SEO, l’attività di social media marketing, e le altre attività di digital marketing, porteranno i loro frutti. Ma i benefici non si fermano qui.

Registrare un traffico di qualità significa che utenti reali hanno visualizzato il contenuto del Web aziendale. Questo corrisponde ad ottenere nuovi potenziali clienti interessati al tuoi prodotti e/o servizi, espandere il business e far crescere l’azienda.

Elevato traffico significa infatti maggiore esposizione, che porterà alla popolarità.

E quando un’azienda è popolare sul mercato, arriveranno anche i profitti.

Google Analytics è dunque il tuo nuovo alleato!

Ti consigliamo di monitorare attentamente:

  • il numero di utenti nuovi che visita il tuo sito web
  • il numero di volte che un utente unico visita il sito
  • le pagine visitate
  • il tempo di permanenza
  • la frequenza di rimbalzo
  • le fonti da cui arrivano le visite

Il tuo sito visto dagli utenti: l’usabilità al sito (Web usability)

L’errore più comune quando si crea un nuovo sito Web, è il focalizzarsi di più sul titolo perfetto, cliccabile o pubblicare l’offerta più completa per aiutare a convertire i lead sui nostri siti.

Così facendo, tuttavia, si dimentica di uno degli aspetti più importanti del nostro sito Web e di altri materiali di marketing: l’usabilità.

L’esperienza utente è una componente importante di una strategia di marketing di successo, perché consente agli utenti di ottenere il massimo valore dai tuoi contenuti e di rendere i tuoi contenuti più divertenti e memorabili.

L’usabilità si riferisce alla facilità di utilizzo del prodotto, del servizio, dei siti Web, ecc. Il grado di usabilità indica quanto (bene/male) una persona può utilizzarli con minime istruzioni a disposizione, per raggiungere i risultati desiderati.

Se noti, per esempio, che la “bounce rate”, ovvero la frequenza di rimbalzo, registrata in Google Analytics è molto alta, forse è il momento di rivedere tutta l’architettura del tuo sito Web e l’ottimizzazione della home page.

Quando un utente atterra per la prima volta sul tuo sito Web aziendale, nella sua mente compie subito una prima analisi sito Web. Come stabilire se è positiva? Lo è quando l’utente ha immediatamente chiaro chi sei e cosa offri.

L’utente dovrebbe anche essere in grado di navigare senza alcuno sforzo per trovare le informazioni di cui ha bisogno, o i prodotti che gli si vuole proporre.

Analisi sito web: gli strumenti da utilizzare

Per avere già una prima idea dell’andamento del tuo sito Internet, ti consigliamo qualche strumento che sarà utile ad una prima analisi.

  1. Strumento di analisi SEO di Neil Pateil: Neil Patel è uno dei più grandi nomi del marketing digitale, ed è riconosciuto per essere tra i primi 100 imprenditori con meno di 30 anni, nominato dall’ex presidente Obama. Creatore di 4 degli strumenti SEO più popolari al mondo e autore di uno dei principali blog di marketing. All’interno del suo portale offre uno strumento gratuito di analisi veloce dei siti Internet, proponendo soluzioni per migliorare gli aspetti negativi.
  2. SeoZoom: è un software italiano che analizza quotidianamente milioni di parole chiave di ricerca, e verifica lo stato di posizionamento di tutti i siti web italiani. Inserendo l’indirizzo del sito nella barra di ricerca avrete una panoramica completa dell’andamento attuale.
  3. SimilarWeb: è una piattaforma online che permette di analizzare alcune metriche di base di un sito come il numero di visitatori mensili, il ranking mondiale e quello del proprio Paese, da dove viene generato il traffico e altro ancora. C’è anche una versione Pro a pagamento consente di effettuare analisi più approfondite.

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Come crescere del 63% nei social con la Brand Advocacy: case history

La strategia di Brand Advocacy che abbiamo seguito per Call2Net, investendo sulle risorse interne all’azienda, senza spendere in Advertising.

Call2Net è un’azienda italiana fondata nel 2007, che offre servizi di contact center distribuiti in 7 diverse sedi.

Endurance Group da più di un anno è consulente marketing di Call2Net, portando avanti una strategia di marketing che supporta la crescita aziendale.

Il problema individuato: da quando l’algoritmo di Facebook è cambiato, dando la priorità ai contenuti di amici e familiari, a scapito dei contenuti di editori e aziende, abbiamo registrato un calo delle performance della pagina aziendale. Si è reso quindi necessario studiare una soluzione per incrementare i tassi di engagement, sia della pagina di Call2Net che dei post.

La soluzione proposta: per affrontare il problema abbiamo proposto a Call2Net di avviare un’iniziativa di gamification interna, che l’azienda ha accolto positivamente. Il 1 Ottobre 2018 è iniziato così il concorso aziendale Call2BeSocial, della durata di 4 mesi.

I risultati ottenuti: condividiamo tutti i dati che la pagina Facebook di Call2Net ha ottenuto dopo 4 mesi:

  • una crescita del 63%, passando dai 286 like di agosto ai 468 della prima settimana di gennaio 2019;
  • è stata attivata una viralità organica dei contenuti, raggiungendo una media di post engagement pari al 7,55% (con picchi vicino al 10%) e coinvolgendo circa 22.000 utenti unici.

Ecco come abbiamo fatto ad ottenere questi risultati, e perché abbiamo scelto un’iniziativa di gamification interna, basata sul Brand Advocacy.

Brand Advocacy: perché è importante trovare nuove strategie di marketing per le aziende

Il 75% dei consumatori considera falsa la pubblicità. Ma il 90% crede ai consigli degli amici su brand e prodotti, e il 70% si fida delle recensioni online lasciate da altri consumatori.

Questi dati ci aiutano a delineare il contesto attuale in cui ci stiamo muovendo. Ma andiamo con ordine, parlando di connessione.

Oggi tutti noi abbiamo il desiderio di raggiungere e metterci in contatto con altre persone, già conosciute o nuove, sia attraverso la condivisione di contenuti che con l’interazione (commenti, like, direct ecc). Dall’altra parte qualsiasi brand vuole essere in grado di influenzare quante più persone possibili, e mantenere una solida posizione nel mercato.

L’obiettivo delle campagne promozionali di ogni azienda è quello di convincere la gente a parlare positivamente del marchio, sfruttando questo loro desiderio di connessione. Gli utenti, dall’altra parte, devono però essere disposti a condividere le loro esperienze positive con il brand.


Più i prodotti, i servizi e le idee di un’azienda sono condivisi sui social media, maggiori sono le probabilità che diventi non solo un’entità popolare, ma che sia rispettata e considerata autorevole sul mercato.

Questo fenomeno, unito al fatto che la pubblicità tradizionale sta perdendo di efficacia sui consumatori, è il motivo per cui tattiche come il passaparola e l’influencer marketing sono diventate oggi delle priorità in molte strategie. Del resto lo sappiamo bene: la concorrenza è agguerrita e ogni marchio vuole essere in prima posizione. La diretta conseguenza è che le campagne promozionali devono essere sempre più creative e lontane dagli schemi tradizionali.

Così è nato il Brand Advocacy, un processo di marketing che incoraggia gli utenti a condividere le loro esperienze con l’azienda, o i prodotti aziendali. La strategia è quella di utilizzare il loro desiderio di condividere, sfruttandolo (in maniera sana!) per alimentare le strategie di marketing aziendali.

In cosa consiste una strategia di Brand Advocacy

Si parla di Brand Advocacy, quando si portano avanti strategie di marketing che incoraggiano i propri clienti a parlare dei nostri prodotti o servizi. L’obiettivo è la diffusione di informazioni positive sul brand, come succede con le recensioni su Facebook, TripAdvisor, Google My Business ecc.

Il Brand Advocacy è il megafono del marketing fondato sul passaparola, dove clienti felici parlano positivamente del brand.

Brand Advocacy: come impostare una strategia di successo. Il caso di Call2Net

Gli incentivi funzionano. Sempre. E sono particolarmente utili quando si crea per la prima volta la community attorno al proprio marchio. Il 79% dei consumatori ha affermato che la ragione principale per cui seguono alcune pagine aziendali su Facebook è quella di ottenere uno sconto.

Le aziende possono quindi offrire uno sconto per ottenere un like o un commento ad un post, o per essere taggati all’interno delle stories degli utenti. Per le piccole nuove imprese o startup, che stanno creando la loro presenza online, organizzare un concorso per convincere i clienti a pubblicare una recensione, contribuirà a costruire una base fondamentale di fan.

Ecco tutti i passaggi che abbiamo seguito per il nostro concorso di Brand Advocacy in Call2Net:

  1. identificazione del pubblico: abbiamo scelto di coinvolgere tutti gli operatori delle 7 sedi di Call2Net dislocate sul territorio nazionale;
  2. scelta del periodo di validità del concorso: abbiamo optato per una durata di 4 mesi, con scadenza al termine delle vacanze dell’epifania;
  3. chiara definizione delle modalità di partecipazione e di condivisione: ad ogni operatore è stato chiesto di condividere e/o creare sul proprio profilo personale i contenuti di Call2Net, e/o inerenti alla vita in Call2Net. Per questo punto vi suggeriamo di essere molto precisi sulla tipologia di contenuti consentiti, al fine di non avere problemi soprattutto al momento della scelta dei vincitori;
  4. definizione dei premi: sono stati premiati i 5 operatori che, nel periodo del concorso, hanno condiviso e/o creato il maggior numero di contenuti. In questo caso i vincitori si sono aggiudicati dei buoni spesa, di vario importo;
  5. monitoraggio del concorso durante tutta la sua durata;
  6. condivisione del risultato, con pubblicazione delle foto dei vincitori nel sito aziendale: lo potete trovare a questo link!

Ricordate infine che, anche se il passaparola può essere la vostra risorsa più forte per il marketing, ciò non significa che non avete più bisogno di tutto il resto. Tenete sempre a mente i bisogni, i desideri e le aspettative dei vostri migliori clienti quando create le campagne di marketing. 

Più voi pensate a loro, più loro penseranno al vostro marchio.

Se vuoi avere più informazioni su questa iniziativa, o crearne una nuova per il tuo brand, contattaci!


Aprire una startup: come il marketing digitale può aiutare la crescita del tuo nuovo business

L’importanza di creare e utilizzare un piano di marketing digitale per supportare la crescita della tua startup

Hai un’idea. Una grande idea. Non vedi l’ora di lanciare qualcosa di unico, catturando l’attenzione del mercato. Decidi così di aprire una startup.

Ma da una grande idea derivano anche grandi responsabilità. Prima di impegnarsi in qualsiasi attività commerciale, devi essere completamente preparato. Per esempio: come puoi iniziare a superare i tuoi competitor? Per cominciare è indispensabile avere un piano completo di obiettivi, e una visione chiaramente definita.

In questa era Internet offre una varietà di strumenti che aiuteranno la tua startup ad acquisire popolarità, a interagire con i clienti e costruire relazioni.

Perchè il marketing digitale può aiutare la tua startup

Ormai è quasi scontato dirlo: al giorno d’oggi quasi tutto accade online. I consumatori moderni preferiscono l’approccio digitale quando fanno shopping, e le aziende devono essere sempre presenti per il proprio pubblico.

Oggi nessun business può avere successo sul mercato online senza il marketing digitale. E questo è particolarmente vero per le startup. I motivi principali sono che il mercato è affollato, e altamente competitivo. Se decidi quindi di aprire una startup, hai la necessità di realizzare un’efficace strategia di marketing digitale, per trovare il proprio spazio e distinguersi in tale mercato.

Come startup è importante creare da subito una solida strategia digitale per prendere tutte le altre decisioni, come la scelta degli strumenti, del software e dei servizi corretti per gestire l’azienda.  Non avere una strategia digitale può giocare un ruolo enorme nel determinare il futuro digitale del marchio. Quando si decide di aprire una startup ci si concentra sempre sul ROI, ma mancano i piani definiti su come acquisire clienti reali.

I giorni in cui le startup sono state costruite attorno al concetto di “scopriremo come monetizzare il servizio in seguito” sono purtroppo finite.

Quali sono le migliori strategie di marketing digitale da adottare per aprire una startup?

Ogni imprenditore nella storia ha cercato di rispondere a questa domanda, in un modo o nell’altro. Cercando di trovare il modello di business, il metodo o la strategia più innovativi per ottenere il massimo successo. Sono molti i fattori che possono influenzare l’efficienza di una strategia di marketing. Senza dimenticare che il mercato delle startup è molto competitivo e questo significa che un errore può costare molto.

Come utile approfondimento sulla concorrenza ti consigliamo di leggere -> Analisi della concorrenza: 5 tool da provare

Il tuo compito è trovare il tipo di strategia che funzioni meglio per te, e per la tua startup. Perché non c’è davvero un metodo valido per tutti quando si tratta del mondo delle startup e dell’imprenditorialità.

Ci sono decine di strategie che puoi provare, ma la cosa principale da ricordare è questa: quando si crea la propria strategia digitale è importante avere una chiara comprensione di dove si è oggi, e dove si vuole essere nel futuro.

Vediamo alcune delle migliori strategie di marketing digitale che possono supportarti se decidi di aprire una startup.

1. Email marketing per startup

Nonostante le esplosioni di nuove tecnologie digitali, le e-mail sono il canale più affidabile, offrondo un ottimo ritorno sull’investimento (ROI) ai marketer.

In un recente sondaggio condotto da Demand Metric e dall’Associazione Data & Marketing (DMA), si è concluso che l’email marketing ottiene un ROI impressionante del 122%.
Campaign Monitor stima invece che per ogni dollaro speso, l’Email Marketing ne genera $38.

Sono risultati molto superiori rispetto agli altri canali di marketing che sono stati analizzati. Questi canali includevano le ricerche a pagamento, la rete display, video, social media ecc.

Quale startup non vorrebbe quel tipo di ROI sull’e-mail marketing? E la cosa migliore dell’email marketing è che è uno strumento relativamente economico.

Sebbene l’e-mail marketing sia molto efficace, non tutte le startup sono però in grado di sfruttare il vero potere dell’e-mail marketing.

Un suggerimento su come utilizzare al meglio questo strumento? Lo trovate all’interno di questo post: Email marketing: 3 suggerimenti per migliorare tasso di apertura e tasso di click delle tue mail.

2. Social media marketing

I social media sono diventati un potente strumento di marketing.

Secondo un rapporto del Social Media Examiner, il 90% dei marketer ha confermato che i social media sono fondamentali per le loro attività. E l’89% dei marketer ha indicato che le loro iniziative sui social media hanno generato una maggiore visibilità per le loro aziende.

Il social media marketing è sicuramente la seconda strategia di marketing più importante per le startup. Ecco i perchè:

  • aumenta la visibilità e il traffico;
  • il social media marketing crea una base di clienti fidelizzati;
  • migliora il ranking di ricerca e genera lead;
  • può portare ad un aumento delle vendite.

L’importante è scegliere i giusti canali social, quindi sviluppare una strategia di social media marketing. Solo perché un’azienda sta riscuotendo un enorme successo tramite Twitter, non significa che anche tu riuscirai a ottenere lo stesso successo.

Se i tuoi potenziali clienti sono su Facebook, fai di Facebook il tuo punto di riferimento. Allo stesso modo, indirizza i tuoi sforzi su LinkedIn se il tuo pubblico è su questa rete professionale. Per la tua startup, il miglior canale di social media è dove si trovano i tuoi potenziali clienti.

Un buon consulente di social media marketing costruirà prima la tua buyer persona, quindi inizierà a creare una strategia di social media per la tua startup.

3. Marketing pay-per-click (Google AdWords)

Il marketing pay-per-click (PPC) grazie alla pubblicità sui motori di ricerca porta visitatori al tuo sito web. PPC è un potente strumento di marketing per generare lead di qualità.

Quali vantaggi può ottenere la tua startup da una campagna di Google AdWords:

  • puoi raggiungere i tuoi clienti al momento giusto con l’annuncio giusto;
  • il ROI è elevato, in quanto dovrai pagare solo quando una persona interessata clicca nell’inserzione;
  • puoi controllare il budget, stabilendo quanto vuoi spendere;
  • è una attività che ti fornisce molti utili approfondimenti per affinare altre strategie di marketing.

Attenzione! Le campagne PPC esauriscono rapidamente il budget. L’attività richiede quindi un certo tipo di esperienza per progettare una campagna di successo, che genera più conversioni che clic.

4. Ottimizzazione dei motori di ricerca

Hai finalmente deciso di aprire una startup, e hai subito creato un sito Web con un design eccezionale e con fantastiche pagine per tutti i servizi che offri. Ma i visitatori come lo troveranno?

È qui che entra in gioco l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), che svolge un ruolo decisivo.

L’ottimizzazione dei motori di ricerca non solo aumenta il traffico verso il tuo sito web ma crea anche fiducia negli utenti.

Se il tuo sito web è in cima ai risultati di ricerca quando i tuoi potenziali clienti cercano le parole chiave correlate ai tuoi prodotti o servizi, dà l’impressione di essere un’azienda stimabile.

L’ottimizzazione del motore di ricerca è un must per ogni avvio di startup. Assicurati di seguire quindi le migliori pratiche SEO per il tuo sito web.

Marketing conversazionale: cos’è e quali vantaggi può portare

Parliamo di marketing conversazionale. Perché è proprio il momento di…parlare! Ma parlare, sul serio.

L’esigenza di imparare come comunicare in modo efficace, è sempre più una priorità. Hai presente la sensazione che il nostro interlocutore non ci stia ascoltando davvero, quando proviamo a dirgli qualcosa? Gli parliamo dei nostri problemi economici, e lui continua a parlare di acquistare una nuova macchina. O ancora, se mi sto per sposare e tu mi mandi link a siti di appuntamenti: non mi stai ascoltando.
(altro…)

Analisi della concorrenza: 5 tool da provare

Se sei un esperto di affari saprai sicuramente che la tua azienda, o startup, non vive in una bolla. Là fuori c’è la tua concorrenza. Cosa puoi fare subito? Iniziare a monitorarla online utilizzando degli strumenti di analisi, e porti queste domande: la mia concorrenza cos’ha più di me? Perché? Hanno ottenuto più coinvolgimento di me nei social media? Perché?

Per il tuo business è importante analizzare a fondo la tua concorrenza per imparare, essere ispirato e superarla applicando una corretta strategia.

Concorrenza: perché utilizzare degli strumenti di analisi

Gli strumenti di analisi della concorrenza ti aiuteranno a tracciare, analizzare e imparare dalle strategie dei tuoi concorrenti. Le informazioni che otterrai le potrai utilizzare per impostare una corretta strategia di marketing digitale.

Esistono centinaia di strumenti di analisi della concorrenza tra cui scegliere, e spesso capire quale funzionerà meglio per te e per il tuo brand, può essere una difficoltà.

Per questo abbiamo elencato quelli che per noi sono i 5 migliori strumenti di analisi della concorrenza . 

Cos’è l’analisi della concorrenza?

L’analisi della concorrenza si basa sull’identificazione e la valutazione dei concorrenti. I loro punti di forza e di debolezza.

Quale livello di brand identity hanno i tuoi concorrenti nel vostro mercato di riferimento? Più o meno del tuo brand? Individua i loro prezzi, le best practice per le cura della loro clientela, la distribuzione e molto altro ancora.

Utilizza (anche) queste informazioni per perfezionare il marketing del tuo brand. Per superare in astuzia la tua concorrenza.

Perché l’analisi della concorrenza?

Come abbiamo scritto all’inizio di questo post, una corretta analisi ti permetterà di individuare la strategia di marketing adatta al tuo business. In questo modo troverai anche delle nuove possibilità sul mercato, che probabilmente i tuoi competitor non hanno individuato. Troverai inoltre nuove opportunità che i suoi competitor hanno già individuato, e che tu non hai mai preso in considerazione. Ad esempio, nuovi target su cui puntare.

Leggi anche -> I 5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

I migliori strumenti di analisi della concorrenza

L’utilizzo di strumenti di analisi della concorrenza – software o app – ti aiuterà a trovare informazioni sulle strategie di marketing della tua concorrenza e sui segreti del loro successo. I 5 strumenti di analisi della concorrenza che suggeriamo di seguito ti faranno risparmiare tempo, identificando i dati che potresti rischiare di perdere.

Vuoi sapere qual è l’aspetto più bello? Anche se questi strumenti ti aiuteranno a capire meglio come lavorano i tuoi competitor, in contemporanea analizzeranno anche le tue prestazioni web e troveranno dati sulla tua azienda che ti permetteranno di migliorare continuamente.

1. La ricerca rapida di Talkwalker

Il social media listening di Talkwalker – Ricerca rapida – offre una panoramica immediata del tuo brand online. Offre un’ampia copertura di social network, siti di news, blog e forum. Grazie a questo tool potrai monitorare le conversazioni che ruotano attorno al tuo brand, gli influencer che parlano di te e le tendenze nel tuo settore.

Lavorando in tempo reale, potrai inserire più marchi – i tuoi concorrenti – e confrontare il grado di sentiment, con una precisione del 90%. Inoltre scoprirai i dati demografici del pubblico come genere, posizione geografica, citazioni e altro ancora. Utilizzando i filtri, potrai anche approfondire le tendenze e gli argomenti e trovare i contenuti che stanno avendo un impatto sugli utenti.

2. Wappalyzer

Questo componente aggiuntivo è uno degli strumenti di analisi della concorrenza più interessanti. Si tratta di una multipiattaforma che individua le tecnologie utilizzate su diversi siti Web, come i tipi di software in esecuzione su un sito Web specifico. È possibile fare clic sui siti Web della concorrenza e ottenere una rapida scansione  del software che stanno utilizzando.

Questo è uno strumento essenziale per comprendere il successo dei siti Web dei concorrenti. Probabilmente un’azienda di servizi web specializzata potrebbe nascondere queste informazioni. Ma è più probabile che i tuoi concorrenti non abbiano pagato per questo servizio aggiuntivo. Prova a fare un test, Wappalyzer è gratis!

3. GTmetrix

GTmetrix è uno dei migliori tool presenti nel web per testare il PageSpeed, e quindi la velocità di caricamento di un sito Internet. Osservando le prestazioni di un sito, offre consigli su come migliorarle. Come puoi utilizzarlo nell’analisi della tua concorrenza? Grazie a questa analisi vedrai quali sono i punti deboli di un diretto competitor, cercando quindi di doppiarlo migliorando le stesse prestazioni del tuo sito web.

Questo ti permetterà di avvantaggiarti in ottica SEO. Come funziona GTmetrix? In homepage puoi inserire l’URL del sito dei competitor, e dai risultati ottenuti capirai in quali aspetti puoi migliorare.

4. WooRank

WooRank è uno strumento di marketing digitale specializzato sulla SEO. Come lavora? Scansiona il sito web e offre una revisione dal punto di vista della SEO.

Lo strumento ti consente di aggiungere tre competitor, sui quali puoi effettuare un confronto di:

  • SEO tecnico
  • Prestazioni e usabilità del sito
  • Utilizzo delle parole chiave
  • Qualità dei backlink
  • Risultati sui social media

Lo Strumento per le parole chiave di WooRank misura e tiene traccia delle classifiche delle parole chiave e dell’impatto SEO. I tuoi competitor vengono aggiunti automaticamente, il che significa che riceverai approfondimenti sulle loro strategie di marketing, i loro obiettivi e le loro priorità. Non solo monitorizza le prestazioni SEO del tuo sito Web, ma crea una classifica delle parole chiave e delle pagine di destinazione dei tuoi competitor.

Puoi registrarti a questo link per ottenere una prova gratuita di 14 giorni.

5. SERP Checker

Rimanendo in tema di seo un tool interessante anche a livello internazionale, e disponibile per una prima indagine gratuita è Serp Checker. Questo tool controlla le classifiche delle parole chiave in Google / Yahoo / Bing (in centinaia di paesi e lingue), da qualsiasi città o codice postale. Permette di aggiungere fino a 5 siti web della concorrenza per monitorare le loro posizioni per le parole chiave e i motori di ricerca che hai scelto, o per scoprire e monitorare automaticamente i tuoi competitor TOP-10.

Inoltre, è possibile accedere all’intero elenco dei competitor della SERP.

 

 

Content Marketing: 9 step per impostare una strategia vincente

Di content marketing se ne parla molto, e da molto tempo. Del resto il contenuto è sempre stato essenziale. Ciò che si è evoluto è il modo in cui le aziende lo utilizzano in modo sistematico, coerente e incentrato sul cliente, esaminando i contenuti da una visione più matura e “strategica”.

Il digitale ha dato ai consumatori più potere di trovare le informazioni che stanno cercando, quando e dove preferiscono, e i canali digitali sono sempre più utilizzati in tutte le fasi del percorso dell’acquirente.

Ma nonostante tale consapevolezza, le aziende di tutte le dimensioni continuano a lottare per realizzare una buona strategia dei contenuti e ottenere risultati misurabili. Eppure il content marketing è la risorsa di marketing digitale con il miglior potenziale per raggiungere facilmente il tuo business, se fatto correttamente.

Che cos’è esattamente il Content Marketing

Il content marketing è una strategia che sfrutta i contenuti, creati su misura e distribuiti ad un pubblico specifico, per attirare e convertire lead più qualificati e creare fiducia con i nuovi lead e i clienti esistenti. Il contenuto sul Web assume una varietà di forme: post di blog, post sui social media, registrazioni video e audio, pagine Web, ecc.

I vantaggi del Content Marketing

La strategia di content marketing è un grande investimento a lungo termine, che può portare molti benefici alla tua azienda. A sostegno di questa affermazione, uno studio recente del Content Marketing Institute ha dimostrato che: 

  1. il marketing di contenuti genera lead di qualità (ovvero persone o aziende potenzialmente interessati ad acquistare un tuo prodotto o servizio) in un numero 3 volte superiore all’outbound marketing
  2. grazie ad una corretta strategia di content marketing è possibile risparmiare il 62% del budget
  3. le piccole imprese con un blog ottengono una crescita del 126% rispetto alle piccole imprese senza
  4. più della metà dei consumatori online effettua acquisti dopo aver letto i suggerimenti all’interno di un blog
  5. il content marketing può efficacemente aiutare a trasformare il tuo marchio in leader del settore

Ulteriori studi di HubSpot evidenziano che il 53% dei marketer afferma che la creazione di contenuti per i blog è la loro priorità di marketing inbound. A proposito di marketing inbound, leggi subito 4 consigli pratici per migliorare l’Inbound marketing del tuo sito.

É (anche) per tutti questi motivi che il content marketing si è spostato alla velocità della luce negli ultimi anni, e un numero crescente di aziende ha iniziato a produrre molti contenuti digitali, guidati da una strategia di marketing digitale.

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Ecco alcuni componenti chiave da tenere in considerazione durante la creazione della tua campagna di content marketing.

Le basi per creare una strategia vincente di content marketing

Ora che è chiaro cos’è il content marketing, e perché è importante lavorare sui contenuti vediamo come impostare in 9 step una strategia di content marketing vincente.

1. Identifica obiettivi: la formula

Questo dovrebbe essere ovvio, ma qualsiasi progetto senza obiettivo è probabilmente identificabile come un hobby, o una barca senza timone.

Capire l’obiettivo dei contenuti che vorresti pubblicare è la chiave per produrre un lavoro di alta qualità. Il contenuto deve essere pensato per parlare direttamente con un particolare pubblico: clienti, potenziali clienti, investitori, dipendenti o altri stakeholder. Il contenuto può essere ben scritto, ricercato e concepito in modo creativo, ma se non stai parlando ad un pubblico specifico, non raggiungerà i suoi obiettivi.

Pensa sempre di compilare questa formula:

Esempio: sei una azienda che produce sistemi antincendio (il caso ci viene facile, per un cliente che abbiamo in questo settore). Potresti scrivere post all’interno del tuo blog per piccole imprese, sulle novità della normativa antincendio, per offrire approfondimenti, e ottenere nuovi lead interessati ad una tua consulenza sull’argomento.

Ricorda sempre che le persone controllano il modo con cui le imprese interagiscono. In molti casi aiutare le persone a trovare ciò che cercano è la chiave del successo.

Ecco alcuni risultati di business che potresti prendere in considerazione nella creazione della tua strategia di content marketing:

  • Vuoi costruire la tua mailing list?
  • Promuovere la conoscenza del tuo brand?
  • Nutrire i clienti prospect durante le fasi specifiche del loro percorso d’acquisto?
  • Dimostrare competenze in materia?
  • Convertire la tua community in clienti?
  • Creare un esercito di influencer?
  • Portare gli utenti a rilasciare recensioni?

Scegli sempre qualcosa di significativo e misurabile. Avanzando nel percorso potrai sempre apportare delle modifiche.

2. Conosci il tuo target? le domande che ti devi porre

A questo punto forse ti starai domandando: ma come faccio a trovare il mio target? 

Se vuoi impostare una strategia di content marketing vincente devi avere chiaro chi è il tuo pubblico. Prova dunque a rispondere a queste domande:

  • Chi sono i miei clienti ideali?
  • Cosa è importante per loro?
  • Cosa gli piace, non gli piace?
  • Quanti anni hanno?
  • Che formazione hanno?

Queste sono solo alcune delle domande che possono aiutarti a identificare chi è esattamente il pubblico a cui rivolgerti, dove costruire la tua community e, soprattutto, come comunicare con loro in modo da stabilire una connessione vincente.

3. Quali sono le tue parole chiave?

Ora che hai chiaro chi è il tuo pubblico principale, mettiti nei loro panni. Cosa cercano quando hanno bisogno del tuo prodotto o servizio? Crea un elenco di parole chiave di base che ruotano attorno al tuo marchio, e cerca tutte le variazioni (“pittori di Milano” e “pittura ai Milano”, per esempio.) Ora conosci bene la tua nicchia, quindi il consiglio è di attingere a tutti i termini possibili inerenti a ciò che vuoi offrire.

Una volta che hai queste parole chiave, integrale nei tuoi contenuti. Sono vari i motivi per cui è importante individuare le parole:

  • L’integrazione di parole chiave in blog e altri contenuti è utile per la SEO e genera traffico organico.
  • Permette al tuo pubblico di capire rapidamente se hanno trovato o meno il contenuto di cui hanno bisogno prima di proseguire.
  • Identifica il tuo marchio come autorevole nel settore in cui operi.

4. Content marketing: crea contenuti eccezionali e straordinari

Arrivato a questo punto devi domandarti: a quale tipo di contenuto risponderà il mio pubblico? Cosa stanno cercando?  Se il tuo pubblico ha più probabilità di leggere un post sul blog, ti conviene creare un video? Se vogliono delle guide pratiche, passeranno ore a guardare casi studio che rispondono al “perché” e non al “come”? Probabilmente no.

Una cosa molto vera che nessuno probabilmente ti dirà, è che l’identificazione dei contenuti giusti include anche molti tentativi e possibili errori, soprattutto quando sperimenterai diversi tipi di contenuti per vedere cosa funziona per te e per la tua strategia di content marketing.

Ecco qualche esempio di contenuto che potresti creare:

  • Post e articoli del blog
  • Infografiche
  • Video
  • Ebook
  • Email newsletter
  • Post sui social media
  • Podcast
  • Webinar
  • ecc.

Sicuramente i video sono i contenuti che generano più engagement: ancor più delle immagini, catturano l’attenzione e stimolano l’interazione dell’utente perché raccontano e coinvolgono, raccogliendo like, commenti e condivisioni. Ecco un interessante video del Content Marketing Institute che racconta proprio di questa crescita, e mostra come le aziende lo utilizzano.

5. Decidi il posizionamento

Un’altra cosa importante che devi determinare è dove il tuo pubblico sta cercando i contenuti online. Stanno cercando su YouTube gli ultimi video del tuo settore o passano la maggior parte del loro tempo libero su Instagram per vedere foto meravigliose?

Per contenuti come blog, articoli e landing page che portano a contenuti aggiuntivi, l’implementazione di una strategia SEO è un buon inizio. È inoltre importante mantenere pagine attive per le piattaforme di social media pertinenti. L’influencer marketing può essere un altro modo efficace per espandere la portata dei tuoi contenuti, e sviluppare la consapevolezza del marchio.

6. Sviluppa la voce del tuo marchio

I marchi di maggior successo sviluppano una “personalità” con cui il pubblico può riconoscersi e identificarsi. Questo è spesso trascurato nella strategia dei contenuti, ma è anche uno degli aspetti più importanti di un marchio.

Come in ogni fase della tua strategia di content marketing, inizia con i tuoi acquirenti personas. Con quale personalità si identificheranno maggiormente? Quella voce è amichevole, formale o sciocca? Che tipo di linguaggio e termini comprenderanno? Di cosa non vogliono sentir parlare?

7. Rimani coerente

La chiave per sapere se la tua strategia di content marketing è efficace è rimanere coerenti. Se fai un post al mese su Facebook, non dovresti sorprenderti se la tua pagina non cresce molto rapidamente. Ecco perché dovresti sviluppare un programma di contenuti e attenerti ad esso.

8. Analizza i risultati

Che sia settimanale, mensile o trimestrale, non lasciare mai i tuoi contenuti senza tenere traccia dei risultati. Ciò può includere il monitoraggio della visualizzazione e delle percentuali di clic, la lettura dei commenti e delle risposte dei clienti e così via. Il tracciamento dei dati ti consentirà di analizzare i risultati delle tue iniziative di content marketing, e apprendere ciò che è efficace e ciò che non lo è.

9. Rivisitare e revisionare

Perché tenere traccia dei dati se non si utilizzano poi i risultati? È sempre una buona prassi prendere nota di cosa ha funzionato, cosa no e dove si vuole migliorare e apportare le relative modifiche.

Se hai ancora dei dubbi, e vuoi una consulenza su questo argomento, contattaci!

 

4 consigli pratici per migliorare subito l’Inbound Marketing del tuo sito

L’Inbound Marketing è una delle strategie più innovative e rivoluzionarie del business. Tuttavia, per funzionare correttamente richiede uno studio approfondito e alcuni piccoli accorgimenti!

L’utilizzo corretto dell’Inbound Marketing permette una crescita esponenziale a livello di lead e di guadagni, creando al contempo molti clienti contenti ed affezionati.

Qui di seguito troverai alcuni accorgimenti e consigli che ti aiuteranno a migliorare i risultati delle tue campagne inbound e non solo!

I 4 trucchi per migliorare le tue campagne inbound:

 

1)Scegli correttamente le tue keywords:

Le long tail keywords sono l’essenza di ogni buona campagna a livello inbound.

Non limitarti mai a scegliere semplicemente auto o concessionaria come parola chiave, pensa piuttosto ad articolare la cosa scegliendo numerose parole chiave complesse, come ad esempio auto usate zona milano centro oppure concessionarie auto economiche milano.

Così facendo apparirai in alto nei motori di ricerca, eviterai di incappare in una concorrenza spietata e il costo delle tue campagne sarà molto inferiore.

2) Esamina attentamente la tua CTA:

La CTA (call to action) è fondamentale per la conversione dei lead in ogni campagna inbound marketing. Per questo motivo è molto importante strutturarla in maniera corretta, articolandola e rendendola in grado di incuriosire i visitatori.

Prova a pensare a cosa vorrebbero leggere le tue personas, stuzzica la loro curiosità e anticipa i loro bisogni.

La lunghezza ottimale di una CTA è attorno alle quattro o cinque parole, e in genere è una buona idea inserirla in mezzo o in fondo ai blogpost o di qualsiasi altro tipo di contenuto.

3) Definisci le tue personas

Conoscere la propria tipologia di clientela è la chiave per la buona riuscita di qualsiasi campagna inbound. E’ semplicemente impensabile poter creare contenuti e strategie su misura senza sapere a chi vogliamo rivolgerci.

Per definire le tue personas prova a proporre sondaggi, fare domande e sondare le loro abitudini. Così facendo riuscirai a stilare un paio di profili precisi dei tuoi clienti tipo.

4) Poni particolare attenzione alla landing page

Una landing page scarna, senza immagini di riferimento sarà sempre un buco nell’acqua, e spingerà il possibile lead a lasciare il sito. Inutile creare blogpost e CTA perfetti se poi l’utente abbandonerà il portale proprio sul più bello!

Stai attento a dare una forma chiara e concisa al form da compilare, utilizza immagini curate e cerca di essere riassuntivo e minimale con i testi. Così facendo potrai ottenere i dati dei tuoi lead!

Speriamo che i nostri consigli in ambito di Inbound Marketing ti siano stati utili, ma vogliamo comunque ricordarti che nessuna campagna potrà mai definirsi perfetta senza l’apporto dell’elemento più importante…

La passione!

 

5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

E’ cosa ben nota che il sito aziendale rappresenti uno dei mezzi più importanti che un business possa avere per affacciarsi al proprio pubblico.

Le motivazioni sono innumerevoli, e passano dal brand awarness fino ad arrivare a semplici motivazioni commerciali.

Ma quali sono i passaggi che ognuno di noi dovrebbe attuare prima di aprire il sito per la propria startup o il proprio business?

I 5 consigli da seguire

 

1) Controlla a chi ti stai affidando

Prima di affidarsi a qualsiasi azienda o privato per il proprio sito aziendale è buona norma chiedere (o controllare) lavori pregressi, certificazioni e possibilmente anche una case history molto dettagliata.

Non c’è cosa peggiore dell’affidarsi a qualcuno senza sapere di cosa sia realmente capace, specie quando si devono impiegare risorse economiche piuttosto pesanti.

2) Content first

Il sito che andrai ad aprire non è per te, ma per i tuoi utenti. Questo significa che dovrai organizzarlo seguendo i loro bisogni e pensando subito ai contenuti che vorrai condividere con loro.

Organizzando l’architettura del tuo portale a seconda del tipo di clientela che vorrai attirare migliorerai l’UX (User Experience) e aumenterai esponenzialmente il tempo che ogni utente passerà sul tuo sito aziendale.

Pensa immediatamente ad un possibile blog, a massimo quattro o cinque sezioni iniziali, e organizzale mantenendo un criterio di fondo.

3) Attento alle immagini

Uno degli errori più banali (e devastanti) che si può fare prima di aprire un sito aziendale è quello di raccogliere immagini belle e gradevoli dal web, senza curarsi della loro provenienza effettiva.

La violazione di copyright è una problematica molto seria, e può far passare dei guai molto grossi nel caso venga sottovalutata.

Per questo è bene affidarsi a siti che contengono moltissime immagini esenti da copyright, prendendo a piene mani da quelli.

Alcuni dei più famosi sono pixabay, pexels  e everystock photo.

Ma con un minimo di ricerca potrete trovarne molti altri!

4) Affidati ad un esperto SEO

Un sito aziendale difficilmente reperibile è un sito inutile.

Per questo è importante affidarsi fin da subito ad un esperto SEO, che possa aiutarti a spiccare nella giungla del web.

Impostando keywords adatte e impostando campagne pubblicitarie tramite google o i social più famosi renderete il vostro portale attivo e redditizio.

5) Conosci i tuoi competitors

Avere un’idea chiara di cosa non funziona e (soprattutto) cosa funziona nei siti aziendali fatti dalla vostra concorrenza è a dir poco fondamentale.

Non preoccuparti se desideri modificare o utilizzare alcune delle idee avute altrove, l’importante è mantenere costante il vostro stile e il vostro tone of voice.

6 consigli per ottimizzare la User Experience (UX) del tuo sito

Questa guida nasce con lo scopo di fornire 6 consigli sull’utilizzo della User Experience, materia ostica ma fondamentale per tutti coloro che vogliono fare business.

 

Ma cos’è esattamente la User Experience?

 

La UX (User Experience) è quella materia che permette di migliorare e rendere stimolante l’esperienza d’uso dell’utente finale.

 

All’interno di questa disciplina si trovano molte sfaccettature che permettono di progettare strumenti che garantiscano un esperienza d’uso facile, piacevole e memorabile sia sotto l’aspetto funzionale che emotivo.

 

I 6 consigli per migliorare la tua User Experience

 

1)Stabilisci il tuo obiettivo nella homepage

 

A prescindere che la tua azienda (o la tua pagina) sia conosciuta o meno, è sempre buona norma rendere chiaro al pubblico il valore della tua offerta e del valore aggiunto che ti rende unico rispetto ai tuoi competitor.

 

Usare immagini informative minimal create ad arte avvalora il tuo obiettivo senza appesantire troppo la lettura e lo stile visivo della pagina.

 

2)Attento ai tuoi menù

 

Sembrerà sciocco, ma non organizzare correttamente a livello grafico e di testoil menù di navigazione del proprio sito può portare a veri e propri disastri.

 

Un menù disordinato o difficilmente comprensibile renderà la cattura del contatto del visitatore (in gergo, lead) quasi impossibile, e lo porterà a spingersi verso siti di più facile uso e consumo.

 

3)Minimale è bello

 

Organizzare le proprie interfacce in maniera pulita e definita è sempre una buona idea quando si cerca di creare una user experience degna di questo nome.

 

Questo è particolarmente vero in ottica mobile, in cui lo spazio a disposizione è poco ed è necessario presentare tutto i propri contenuti evitando di togliere feature importanti.

 

4)Attento al font

 

Quando si seleziona il font per il sito è bene pensare che uno stile elegante potrebbe non essere molto leggibile, e che, al contrario, uno stile fin troppo semplice potrebbe rendere l’intero sito privo di qualsiasi tipo di personalità.

 

Trovare una buona via di mezzo è la soluzione migliore e aiuterà a migliorare la tua User Experience!

 

5)Formatta correttamente i tuoi testi

 

Utilizzando interlinee spaziose e separate renderai la lettura piacevole e rilassante.

 

Fai particolare attenzione anche a utilizzare parole semplici e frasi corte, che arrivino subito al punto.

 

6)Non inventare di nuovo la ruota

 

Rispettare gli standard (magari cercando di renderli più moderni) è una buona idea. Probabilmente se tutti fanno in quel modo è perché facendo così si evitano incidenti di percorso derivanti da ingenui tentativi di “inventare di nuovo la ruota”.

 

Questo è specialmente vero su sezioni fondamentali di ogni sito  come ad esempio la parte e-commerce, la casella di ricerca, la compilazione del form di contatto e l’help desk.

 

Utilizzare sistemi familiari all’utente gli permetterà di sentirsi più “a casa” migliorando la sua esperienza all’interno del portale.

l’obiettivo finale della UX è quello di eliminare gli ostacoli che l’utente non è già capace di superare da solo o che lo rallentano nel processo di utilizzo del sito/app/prodotto/servizio: ricordati di seguirli per massimizzare la resa del tuo portale!

Content strategy: strategie ed utilizzi per il tuo business

La Content Strategy è il documento che definisce quali devono essere i contenuti e gli argomenti da inserire e comunicare sul sito, sul blog o su qualsiasi canale di comunicazione aziendale.

Il contenuto, o meglio, la Content Strategy è un fattore determinante per rendere il proprio brand qualitativamente appagante e in grado di intrattenere il visitatore: l’utente è attratto e catturato da un contenuto se questo riesce a divertirlo e informarlo.

E’ evidente che questo meccanismo non è automatico, ma deve essere ben calibrato. Questo vale ancora di più se si vuole trasformare gli utenti in lead e in promoters, ovvero clienti che diventano veri e propri promotori autonomi di un business che ha saputo donargli quello che stavano cercando in maniera semplice, pratica e soprattutto qualitativamente al top. Insomma, un marchio che ha lasciato una buona impressione.

Chiedersi per chi e per quale ragione vengono creati i contenuti inerenti al nostro business (avendo cura di avere professionisti adatti alla loro creazione) è il primo passo per l’attuazione della Content Strategy, che rappresenta a tutti gli effetti il prossimo passo che ogni azienda deve attuare se vuole davvero rimanere al passo con i tempi.

Creare contenuti non significa semplicemente mantenere un blog scialbo e alcuni noiosi video aziendali atti al marketing terra terra. Fare Content Strategy significa creare qualcosa di mirato, nato da una minuziosa analisi della nostra utenza, suddivisa in fasce d’età, sesso, preferenze, interessi e soprattutto bisogni.

La facilità d’accesso di determinati contenuti, i colori da scegliere, il tipo di video da mettere in risalto sono solo alcuni degli esempi dell’utilizzo di questo tipo di strategia.

Il primo passo per muoversi verso questa tipologia di metodo è entrare nell’ottica che i nostri lettori vogliono conoscere il brand, entrarci in contatto, scoprendo la sua storia e le sue peculiarità.
Una storia genuina, vera e curata è decisamente più utile di una noiosa presentazione di 40 pagine.

 

Perchè dovrei pensare a utilizzare la content strategy?   

 

Perché la content strategy non richiede un utilizzo massivo di risorse a livello monetario e di personale, al contrario di strategie di marketing più tradizionali, che invece richiedono un apporto colossale di denaro e risorse.           

Il tuo pubblico vuole essere attratto da te, non essere invaso da fastidiose chiamate e pubblicità assillanti. L’utilizzo intelligente della content strategy può rendere il processo d’acquisto e di selezione una vera e propria esperienza, dettata da una selezione individuale del compratore.

Inoltre, se il tuo cliente saprà di poter trovare sempre quello che cerca dal tuo portale non avrà lo stimolo di cercare altrove, rischiando di passare alla concorrenza.

Chi sono i professionisti che si occupano della content strategy?

 

La content strategy viene messa in atto da esperti SEO, copywriter e grafici che tramite una raccolta dati svolta in precedenza possono creare contenuti su misura, mirati alla tua tipologia di clientela (personas).